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LETTERA APERTA AI CLIENTI ED AGLI AMICI DELLE RAGAZZE NIGERIANE VITTIME DELLA TRATTA
( di Claudio Magnabosco, fondatore del progetto LA RAGAZZA DI BENIN CITY)





Molte ragazze nigeriane vivono clandestinamente in Italia e sono vittime della tratta. Tu conosci il problema e ti poni degli interrogativi. Noi siamo un gruppo di persone che, come te, hanno conosciuto il problema e si sono poste degli interrogativi.

Abbiamo cercato risposte insieme. Ed abbiamo capito che ciascuno di noi può far qualcosa di utile per queste ragazze ed insieme a queste ragazze, se insieme impariamo ad andare oltre i nostri bisogni, i nostri problemi, le nostre difficoltà, oltre le ragioni che ci hanno spinti - appunto - a conoscere il problema, diventando clienti e amici di queste ragazze.
Siamo un'associazione di persone attive con gruppi di auto-mutuo aiuto, proprio per andare oltre. Non è stato è non facile mettere insieme clienti ed amici delle ragazze...
Siamo anche andati in alcune strade italiane a distribuire volantini ad altri uomini, parlando loro "da uomo a uomo - da cliente a cliente".

Funziona! Funzionerebbe anche meglio se fossimo più numerosi e se oltre che a rivolgerci al numero verde, oltre che a sostenere economicamente ed affettivamente le ragazze, oltre che impegnarci in qualche modo (spesso disordinato e confuso e, per questo, spesso ricco di delusioni), uscissimo anche noi dalla clandestinità e diventassimo un soggetto attivo contro la tratta. Non stiamo chiedendo a nessuno di mettersi in piazza, ma proponiamo a tutti i clienti ed amici delle ragazze di non rimanere nell'anonimato, di fidarsi - se non di altri - almeno di coloro che, come noi, hanno scelto di affrontare di petto il problema, dandosi uno strumento operativo: il Progetto la ragazza di Benin City. Vorremmo conoscere e mettere in rete altri amici per poterci aiutare reciprocamente ad aiutare le ragazze. I mutamenti in atto nel fenomeno della prostituzione, anche in conseguenza della nuova legislazione, fanno sì che le ragazze non siano più facilmente avvicinabili da operatori laici e religiosi, da tutori dell'ordine ed operatori delle diverse istituzioni; solo i clienti e gli amici possono mantenere un collegamento diretto con le ragazze e questo è un ruolo rispetto al quale non possiamo venir meno.

Contattaci, ma non aspettarti un'organizzazione strutturata e ricca: siamo dei volontari, assolutamente liberi e svincolati da tutte le organizzazioni ed associazioni operanti, pronti a collaborare solo con quelle che non intendono criminalizzarci e non ci voglio testimoni pentiti. Tutto sommato ci interessa assai poco il problema della prostituzione, ma ci interessa il problema della tratta e se per affrontarlo dobbiamo mostrarci capaci e propositivi anche rispetto alla prostituzione o rispetto alle problematiche della affettività e della gestione della sessualità, o rispetto alle difficoltà che nascono dall'aver a che fare con ragazze di cultura profondamente diversa dalla nostra, lo faremo, lo facciamo



Appello agli uomini



DA UOMO A UOMO
DA CLIENTE A CLIENTE


Volantino distribuito ai clienti sulle strade dove vanno a cercare le ragazze



Ce ne stiamo qui, nel buio dove tu stai cercando una ragazza, ad aspettarti, a metterti in mano questo volantino, a parlarti se accetterai di parlare con noi…
In questo stesso angolo di strada altre volte si sono fermati dei preti e ti sei detto “che rompipalle” ammettendo, comunque, che stavano facendo il loro lavoro e sperando lo facessero in fretta. Ogni tanto quei preti sono riusciti a convincere qualche ragazza a non restare sulla strada, a cambiar vita.
In questo stesso angolo di strada altre volte è passata la Polizia e tu stesso, o altri come te e come noi, hai girato al largo, aspettando che se ne andasse … Ogni tanto quella Polizia porta via le ragazze e le rispedisce in Africa, perché sono clandestine.
Da uomo a uomo – da cliente a cliente vorremmo parlare con te. Noi abbiamo scoperto che molte di queste ragazze, le nigeriane in particolare, non vorrebbero affatto essere qui, ma sono costrette con la violenza fisica, con pressioni psicologiche, talora con la morte, a venir qui per raccattare quattro soldi da quelli come te e come noi. Noi abbiamo deciso che era il momento di dire basta. Tu hai i tuoi problemi o forse non ne vuoi, forse non te li poni. Ti chiediamo però di non esser più complice della condizione di schiavitù di molte ragazze, di non esserci anche tu fra quelli che le sfruttano.
Da uomo a uomo – da cliente a cliente, senza voler far nessun discorso sulla prostituzione, senza voler giudicare nessuno, ci poniamo solo questo obiettivo: non alimentare la schiavitù.
Scusa se ti abbiamo infastidito, scusa se tu cercavi soltanto una ragazza e noi veniamo qui a metterti in testa dei dubbi, dei sensi di colpa …
Crediamo tu sappia che stanno arrivando in Italia delle ragazze sempre più giovani, addirittura delle bambine … nessuno può credere abbiano scelto liberamente di venire qui, pronte e disponibili a salire sulla tua automobile …
Se vuoi parlarne chiamaci, scrivici o fermati adesso: davanti ad una birra, passeremo una serata normale a chiederci come renderla normale alle schiave.

Da uomo a uomo – da cliente a cliente


   AIUTATECI A LIBERARLE DALLA SCHIAVITU'

francob08@libero.it